5 alternative a Mailchimp per fare email marketing (in italiano)

Essere qui a parlare di alternative a Mailchimp per fare email marketing vuol dire principalmente una cosa. Riconoscere il ruolo di bulldozer che la casa statunitense ha avuto nello spianare la strada a un concetto di mailing promozionale che fosse intuitivo, economico e di alta qualità.

Dopo Mailchimp, la nozione del “fare” email marketing è lentamente discesa dal monopolio, perlomeno percepito, degli addetti ai lavori, diventando uno strumento a cui possono ricorrere proprio tutti per comunicare e promuovere qualunque tipo di attività.

Ma le cose sono cambiate e il piano Free di Mailchimp, che tanta parte aveva avuto nell’avvicinare all’email marketing milioni di blogger, imprese piccole e medie, proprietari di negozi online e utilizzatori occasionali, è stato consegnato alla storia.

I nuovi piani offerti della Scimmia sono presentati in modo meno intuitivo che in passato, la convenienza economica si è abbassata, il target del cliente ideale si è elevato e anche il divorzio con Shopify è consumato.

Gli utenti sono quindi alla ricerca di alternative a Mailchimp che siano professionali, convenienti e semplici da usare. E noi aggiungiamo: completamente in italiano.

Troverai certamente lo strumento che fa per te all’interno della nostra lista di alternative a Mailchimp per fare email marketing (in italiano).

Perché dovresti cercare alternative a Mailchimp

Perché dovresti cercare un’alternativa a Mailchimp
I motivi per cui potresti desiderare uno strumento alternativo a Mailchimp discendono in parte dai drastici cambiamenti introdotti dalla Scimmia, in parte dall’adeguamento della concorrenza.

Vorresti un servizio di consulenza personalizzato
Che la tua azienda sia grande oppure piccola, ricevere i consigli giusti e conoscere le buone pratiche per cominciare a usare lo strumento significa risparmiare tempo e denaro.

Sei stufo di tassi di consegna deludenti
Hai scelto di fare email marketing nel rispetto delle regole e con il consenso esplicito dei tuoi utenti. Desideri quindi disporre di indirizzi IP puliti e performanti che garantiscano alti tassi di consegna.

Non ti interessano tutte le aggiunte con le quali Mailchimp ha giustificato la sua ultima rivoluzione
Non ti interessa poter fare un sito internet con Mailchimp, non vuoi la funzionalità che dovrebbe prevedere il comportamento degli utenti con agli algoritmi, ti chiedi perché dovresti avere anche il CRM integrato nella piattaforma. Tu vuoi fare email marketing al meglio dei tuoi mezzi. Desideri che ti sia presentata un’offerta competitiva e chiara, suddivisa tra piani dalla caratteristiche che sono definite una volta per tutte.

Hai deciso che non puoi continuare a fare a meno del supporto in italiano.
L’inglese lo conoscono tutti, sarà pur vero. Ma poter scrivere ticket in italiano e parlare al telefono o in chat nella tua lingua madre è tutta un’altra cosa.

Desideri che il tuo strumento di lavoro sia conforme alle norme europee sulla privacy.
Mailchimp è una società basata negli Stati Uniti (Atlanta, Georgia) e per questo non è tenuta ad adeguarsi al regolamento europeo GDRP, in vigore da maggio 2018. Tuttavia, se lavori con i paesi europei sarai tu a rischiare sanzioni se non osservi la disciplina continentale sulla protezione dei dati personali.

Perché potresti rimanere con Mailchimp

Perché potresti rimanere con Mailchimp
Nonostante il massiccio rebranding a cui Mailchimp ha voluto sottoporsi, rimangono in piedi alcuni punti fermi in grado di persuadere l’attuale utente della Scimmia a non tradire lo strumento.

Conosci l’editor di newsletter di Mailchimp, ti trovi bene e preferisci non cambiare.
L’interfaccia drag&drop con la quale è possibile creare newsletter su misura non ha subito cambiamenti. Questo è stato sempre uno degli elementi più noti di Mailchimp e puoi continuare a usarlo.

Apprezzi l’alto dettaglio della reportistica di Mailchimp.
Le statistiche molto precise sono state a lungo un vanto di Mailchimp. Per quanto la concorrenza abbia infine fatto suoi quasi tutti questi aspetti (integrazione con Google Analytics e social media, clic map, ecc.), lasciare il vecchio per il nuovo può non essere stimolante.

Per il tuo lavoro è sufficiente una lista di piccole dimensioni.
Sei hai tempo e concentrazione per tenere la tua lista (massimo 2mila contatti) sempre pulita da indirizzi email non confermati, inesatti e causa di bounce, allora non dovrai sostenere costi aggiuntivi. Ti diamo questo avviso perché ora Mailchimp non fa più eccezioni nel conteggio delle soglie dei contatti in database.

Le migliori alternative a Mailchimp

Le migliori alternative a Mailchimp
Eccoci qui allora, con una selezione di 5 proposte di piattaforme di email marketing che possono facilmente diventare la tua alternativa a Mailchimp.

  • eMailChef
  • MailUp
  • ContactLab
  • ActiveCampaign
  • MagNews

Impariamo a conoscerle con una breve carrellata su ognuna di esse.

eMailChef

eMailChef è una piattaforma costruita da persone con un solido cv in ambito email marketing. La società madre, eDisplay, in passato aveva già sviluppato SendBlaster, piattaforma di bulk email, e MailStyler, programma dedicato alla sola creazione di newsletter con il metodo drag&drop.

Quattro elementi notevoli fanno emergere questo servizio dalla concorrenza. Il primo è la buona curva di apprendimento, cioè la facilità e velocità con la quale si impara a usare lo strumento in modo corretto per tutte le operazioni più importanti. Il secondo elemento è l’intuitivo editor di newsletter drag&drop, con il quale potrai assemblare un template responsive immediatamente utilizzabile, in pochi clic e senza dover conoscere alcunché di HTML.

Terzo, i tassi di consegna delle email sono molto alti, decisamente migliori di quelli di Mailchimp. Questo innanzitutto per via dell’integrazione con turboSMTP, altro applicativo di eDisplay, e poi perché al cliente viene assegnato un indirizzo IP in buone condizioni. Quarto, la richieste di assistenza in italiano trovano una risposta puntuale e cortese.

Esiste sia la prova gratuita di 30 giorni che la possibilità di richiedere una demo personalizzata.

Parlando di costi, eMailChef offre un ventaglio di pacchetti ampio e per tutte le tasche a prezzi fissi. La strategia adottata è di consentire invii illimitati per tutti i piani, anche il più economico. Le principali piattaforme di ecommerce sono integrabili all’interno di eMailChef e questo è un altro punto a favore di questo servizio 100% “Made in Italy”.

Cosa c’è in meno rispetto a Mailchimp. eMailChef si occupata esclusivamente di campagne di email marketing a tutto tondo. Niente CRM interno quindi, né creazione di landing page, invio di SMS o integrazione con altri social network al di fuori di Facebook o altri CMS che non siano WordPress.

MailUp

Molti anni di esperienza ed emulazione di ciò che di nuovo arriva da oltreoceano hanno fatto di MailUp una tra le più popolari piattaforme di email marketing italiane. Il servizio non si limita alle newsletter: molti operatori del settore, infatti, troveranno utili le Messaging Apps, e cioè la possibilità di inviare messaggi ai propri contatti attraverso Messenger e Telegram.

Per quello che riguarda l’email marketing puro, MailUp si allinea agli standard del settore in modo soddisfacente. Anche funzioni piuttosto avanzate, come l’A/B test, vengono presentate in maniera comprensibile, mentre il wizard (la procedura guidata dell’utente nella creazione della nuova campagna) può essere un po’ farraginosa durante i primi tentativi. L’interfaccia di lavoro (dashboard) è chiara ed essenziale, grazie anche a un buon contrasto dei colori.

Non da ultimo, i clienti desiderosi di sentirsi al passo delle novità di settore saranno felici della ricco programma di corsi e webinar che MailUp organizza di continuo. Potete provare gratis la piattaforma per 30 giorni.

Cosa c’è in meno rispetto a Mailchimp. L’affermazione, in questo caso, potrebbe essere: “cosa c’è di troppo simile a Mailchimp”: l’azienda di Milano ha adottato diversi aspetti dall’ultima “evoluzione” della Scimmia, tra cui una serie di piani “aperti”, in cui il numero massimo di contatti in database e la gamma dei servizi desiderati sono variabili con lo stesso livello di importanza per determinare il costo finale.

Anche MailUp ha un piano Free, ma è davvero trascurabile (50 contatti). I prezzi sono piuttosto robusti, a indicare che MailUp si sta orientando verso una fascia medio-alta di mercato.

ContactLab

L’azienda lavora dal 1998 e con il tempo si è trasformata in una piattaforma di digital marketing a 360°. Purtroppo la navigazione del sito internet può causare confusione, tante sono le competenze e i servizi messi in mostra con avarizia di dettagli. Se cercate una sezione per l’email marketing, la troverete nella pagina “Campagne personalizzate e 1-to-1”. Qui c’è quello che stavate cercando: dashboard, creatore di newsletter drag&drop, strumenti di analisi dei risultati della campagna, A/B test, gestione della blacklist, invio di SMS e notifiche push, eccetera.

Un periodo di prova non è disponibile e le tariffe sono formulate su progetti “chiavi in mano”, previo contatto con un commerciale. ContactLab punta le carte migliori sulle automazioni, che permette di gestire in profondità.

Cosa c’è in meno rispetto a Mailchimp. Mentre quest’ultimo mette tantissima carne al fuoco, permettendo però all’utente che ha tempo e interesse di leggere i numerosi approfondimenti sulla piattaforma, ContactLab si presenta con un sito ermetico, dove il fascino dello slogan “Engagement intelligence with a human touch” non trova riscontro nel primo approccio. Una volta avviati i contatti, le cose migliorano.

ActiveCampaign

Questa azienda viene dagli Stati Uniti, come Mailchimp, ma ha già dimostrato di sapere fornire ciò di cui gli operatori dell’email marketing hanno bisogno. Con le sequenze di email automatizzate potete andare davvero lontano, lo split test è presente, la reportistica è accettabile e la gestione delle liste è in linea con gli standard del mercato. Il video di presentazione qui sotto vi mostrerà un servizio chiaro, funzionale e che va dritto al punto.

Gli invii sono illimitati per tutti i piani ma, imitando Mailchimp, il prezzo effettivo lo si calcola muovendo la leva che aumenta e diminuisce il tetto massimo dei contatti che si ipotizza di tenere in database. Potete provarlo gratis al massimo delle potenzialità per 14 giorni. Il processo che vi guida durante la creazione di una campagna di email marketing è piuttosto lineare. Se vi interessa c’è anche un CRM integrato.

Cosa c’è in meno rispetto a Mailchimp. Le statistiche di Mailchimp sono semplicemente migliori. In secondo luogo, a causa del fatto che l’editor visuale salva ogni singola azione compiuta dall’utente, annullare eventuali errori può creare un po’ di confusione. Infine, quando si tratta di ricorrere all’assistenza o ai video tutorial, ecco che l’inglese torna a essere la principale lingua disponibile (l’altra è il portoghese).

MagNews

Altra piattaforma che si presenta come all-in-one, MagNews copre funzioni avanzate dell’email marketing (A/B test, marketing predittivo, automazione avanzata), la gestione del profilo Facebook, invio di SMS e notifiche push. Con il servizio “Full service”, MagNews offre di supportare il cliente dalla pianificazione editoriale fino alla reportistica finale.

Esistono tre piani il cui prezzo dipende dal numero dei contatti che si intende caricare in database. Potete richiedere una demo gratuita per un “tour” esplorativo della piattaforma.

MagNews mette l’accento su una funzionalità che si chiama “Web Experience”. Permette di impostare alcune regole per ciò che gli utenti vedono quando navigano sul tuo sito internet. In altre parole, visitatori vecchi e nuovi vengono tracciati e, in base alle tue scelte possono visualizzare o non visualizzare form di registrazione, banner, pop up, sondaggi e altri elementi utili a personalizzare la navigazione sul sito e aumentare il tasso di conversione. L’assistenza è in italiano.

Cosa c’è in meno rispetto a Mailchimp. Poiché MagNews è una piattaforma pensata per aziende e agenzie strutturate, l’utente che vorrebbe lavorare in autonomia si trova di fronte a un’interfaccia complessa e poco intuitiva. Se vuoi acquistare un piano, sarai contattato da un commerciale di MagNews

Conclusioni

Sgombriamo il campo da ogni equivoco: Mailchimp è ancora oggi un buon ESP (email service provider) con cui è è possibile fare un numero di attività che ormai esula decisamente dall’email marketing. Ma questo ha un prezzo.

Infatti, l’offerta del servizio non è più “generosa” come in passato e, ancora più importante, un gran numero di allievi hanno raggiunto il maestro, eguagliandolo nel servizio e spesso facendo anche meglio, per esempio sui terreni dell’affidabilità, della dedizione al cliente e del supporto in lingua non inglese.

La presenza di tanti prodotti di alta qualità disponibili in italiano (avremmo potuto parlare anche di 4dem, GetResponse, Sendinblue, ecc.) anche se alcuni semplicemente tradotti da altre lingue, è una testimonianza sufficiente della maturità raggiunta da questo mercato.

Se il tuo scopo è disporre di strumenti di eccellenza per fare email marketing, la scelta è ampia e gli aspetti positivi della competizione sono evidenti sin dal primo sguardo alle schede dei prezzi.

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