Astro email con l’intelligenza artificiale

Vi è mai capitato di perdere qualche email per strada? Oppure di ricevere troppe newsletter? Oppure di non ricordare se avete risposto a qualcosa il giorno in cui vi eravate appuntati di farlo? A me sempre :)

Astro è un client email (un’email app, come si definisce) che cerca di ovviare a questi inconvenienti, ricevendo la vostra corrispondenza digitale e suddividendola, di base, in due grandi gruppi: Priority, dove finiscono i messaggi che provengono da contatti che Astro ritiene importanti, e Other, cioè tutto il resto. Qui finiscono le newsletter, i messaggi commerciali, quelli dai contatti che non si sentono spesso.

D’accordo, ma fin qui c’era già arrivata Gmail: la peculiarità di Astro è che al mix aggiunge anche l’intelligenza artificiale, con la quale analizza i messaggi che riceviamo e le nostre interazioni con questi, suggerendoci nuovi comportamenti ogni volta che lo ritiene necessario. Se per esempio si accorge che scambiamo molte email con nostro zio, ci suggerirà di inserire il suo contatto tra le persone importanti con cui parliamo.

Integrato in Astro c’è un bot, che sulle app si trova al di sotto dell’elenco di account utilizzati, che appunto si fa sentire solo quando serve e quando è necessario intervenire su qualche messaggio (mi sembra che tu non abbia ancora risposto a Gianni, vuoi farlo ora?). Dalla scorsa settimana inoltre Astrobot si integra con Slack e Alexa, in modo da essere sempre disponibile anche quando lavorate (su Slack) o siete a casa (tramite l’Amazon Echo).

L’app ancora in fase beta è stata acquisita da Slack. Funzionava con indirizzi Office 365 e Gmail, e gli sviluppatori stavano lavorando per estendere il supporto a iCloud, Yahoo!, Hotmail e altri servizi di email che funzionano attraverso il protocollo IMAP. Vedremo se ci saranno sviluppi futuri.

Consiglio spassionato: queste app sono esperimenti interessantissimi e utili, ma date un’occhiata alla privacy policy di Astro, prima di garantirgli accesso alla vostra casella email.

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