Campagne email marketing: piattaforme e strategie

Email marketing cos'è

Siamo tutti certi di sapere in cosa consiste l’email marketing. Ma cos’è una squeeze page? E poi, le newsletter inviate sono tutte conformi al regolamento europeo GDPR? Si dedica abbastanza tempo alla cura della mailing list? Facciamo un piccolo ripasso.

 

Che cos’è l’email marketing

La definizione di email marketing (pratica commerciale nota anche come direct email marketing) non è altro che l’uso della posta elettronica per promuovere prodotti e servizi. Più precisamente, è l’uso delle email per sviluppare relazioni con i clienti, potenziali e reali che siano. Il web marketing è un segmento dell’internet marketing, che comprende il marketing online tramite siti web, social media, blog e altri strumenti. È corretto affermare che si tratti del corrispondente sul web delle lettere promozionali cartacee inviate con il servizio postale.

L’obiettivo dell’email marketing non è vendere a tutti i costi a un target indiscriminato di destinatari. È piuttosto quello di mantenere il proprio pubblico informato, al contempo “tagliando” i messaggi di marketing sulle caratteristiche delle persone.

Email marketing gratis? No, ma…

…Ma è il mezzo di gran lunga più conveniente per promuovere prodotti e servizi al grande pubblico. È inoltre molto semplice impostare e tenere traccia di una campagna di email marketing, rendendola un tipo di marketing accessibile anche per le piccole imprese. Quasi tutte le piattaforme che offrono servizi di email marketing mettono a disposizione i loro prodotti in prova gratuita.

L’email marketing dovrebbe procedere in contemporanea con una strategia di marketing sui social media. Tuttavia, ancora oggi l’email è il mezzo che gli utenti del web associano più volentieri all’acquisto di beni, servizi o informazioni online. D’altra parte, un’email rimane in evidenza nella casella del destinatario fino a che non viene letta o cancellata.

Migliori piattaforme per l’email marketing

Non c’è dubbio che il web marketing per le aziende sia lo strumento promozionale più rilevante sul lungo periodo. È per questo che sul web esiste una vera e propria fioritura di piattaforme e software per l’email marketing. Tutti offrono una versione di prova gratuita, che può consistere in un periodo limitato di uso oppure nella totale gratuità in cambio di un servizio limitato. Quindi sì, email marketing gratis è sotto questo aspetto una cosa reale.

Puoi consultare qui la nostra analisi di diverse piattaforme per l’email marketing (alcune in italiano), valutate secondo diversi criteri tra cui l’email marketing automation, ovvero sia.l’automatizzazione da parte del software di mansioni ripetitive come invio di email di opt in, di benvenuto, ecc.

Sarebbe importante testare più di una piattaforma, soprattutto se non si ha confidenza con nessuna di esse in particolare.

La campagna di email marketing

Una campagna di email marketing ha una varietà di scopi che possono presentarsi insieme o separatamente. L’intenzione può essere quella di lanciare una campagna promozionale di vendita, aumentare il coinvolgimento degli iscritti tramite specifiche call to action, ottenere una maggiore segmentazione del pubblico attraverso un questionario, informare i partecipanti a determinate iniziative.

Diversi obiettivi implicano che il layout dell’email di marketing sia studiato appositamente per questo fine. Se siete alla ricerca di un servizio per creare e inviare newsletter, potete guardare la pagina su questo sito con numerose review di piattaforme email marketing. La campagna di marketing prevede inoltre che esista un’idea del proprio pubblico: se si possiede una pagina su Facebook, è possibile ricavare l’identikit del follower medio.

Potete approfondire le tematiche relative alla newsletter leggendo questo articolo.

Esempi di email marketing

Gli screenshot qui sotto possono dare un’idea di template di newsletter disegnati per diversi scopi. Su Google troverai numerosissimi esempi come questi per la tua campagna di email marketing.

Che cos’è una pagina squeeze

La squeeze page è un tipo di landing page, ovvero sia una pagina su cui gli utenti “atterrano” dopo aver compiuto un’azione in un altra pagina, per esempio un click su un bottone. Tuttavia, mentre le landing page hanno genericamente lo scopo di convertire l’utente (procedere all’acquisto di un prodotto o di un servizio, scaricare un ebook o un coupon, ecc.), la pagina squeeze ha il solo obiettivo di raccogliere i dati dell’utente, verosimilmente con lo scopo di iniziare a inviargli email.

Se questo è il significato di squeeze page, se ne evince che essa sarà incentrata sul form per inserire i dati e dare il consenso all’invio della newsletter. Non potrà mancare un titolo e un breve testo che illustra i vantaggi della sottoscrizione, mettendo eventualmente a disposizione un incentivo (per esempio scaricare un ebook). La call to action consiste nel bottone per procedere. Generalmente le squeeze page non hanno link in uscita, per non facilitare la distrazione dell’utente.

Puoi trovare molti suggerimenti sulla raccolta degli indirizzi email a questa pagina.

Email marketing e mailing list

La platea dei destinatari di un’azione di email marketing è la mailing list. Un’azienda dispone spesso di più liste, in quanto gli indirizzi email sono raggruppati secondo criteri scelti dall’operatore: clienti, contatti conosciuti durante un evento, partner, istituzioni, dipendenti, ecc. L’eccellenza è rappresentata dall’invio di newsletter personalizzate a seconda del target. È infatti del tutto legittimo chiedere ai propri sottoscrittori di fornire (per esempio attraverso la compilazione di un questionario) ulteriori informazioni come l’età, la nazionalità, il genere, i gusti, le aspettative e quant’altro.

La legislazione corrente prevede che le iscrizioni alla mailing list siano frutto di un esplicito atto di volontà della persona. Per questo, la maggior parte degli indirizzi email sono frutto delle iscrizioni degli utenti attraverso form sul sito internet aziendale o tramite pagine squeeze. Una valida piattaforma di email marketing offrirà form ottimizzati e pronti per l’uso.

Infine, se il sito aziendale è stato creato con WordPress, esistono plugin per automatizzare l’inserimento in mailing list di tutti coloro che compilano e inviano il form di iscrizione.

Strategie di email marketing

Web marketing: strategy

All’interno del web marketing le strategie di comunicazione possono variare a seconda del business. Un fornitore di servizi online – il quale non si trova mai direttamente a contatto con il cliente finale – avrà un approccio diverso da un ristoratore. La fase di acquisizione dei contatti – o list building – rappresenta sempre il momento cruciale. Ecco alcune possibilità sulle quali si può ragionare quando si imposta la propria strategia di email marketing.

  • Email marketing per ristoranti. Il bacino potenziale di clienti di un ristorante è molto ampio e il contatto umano è costante. Attraverso il sito internet, i gestori possono offrire un coupon sconto (o un drink gratis) per un primo pasto in cambio dell’iscrizione alla newsletter. La stessa proposta di sottoscrizione può essere effettuata in fase di prenotazione online di un tavolo. Infine, è possibile dotarsi di un apposito tablet da collocare accanto alla cassa. I clienti potranno lasciare una breve valutazione “a caldo” del ristorante, insieme al proprio indirizzo email per rimanere in contatto in vista di offerte e novità da parte del locale.
  • Email marketing per hotel. Poiché in questo settore la competizione è altissima, le persone che già sono iscritte alla vostra mailing list devono poter contare su un prodotto di qualità e dal layout chiaro e ordinato. Il list building può essere incrementato chiedendo ai clienti di sottoscrivere la newsletter al check-in o al check-out e si può anche chiedere loro di compilare un breve formulario di valutazione. La stessa email di conferma della prenotazione può essere integrata da link verso articoli utili di approfondimento. Alcuni esempi? Luoghi in cui cenare, negozi nei dintorni, il meteo, come arrivare all’albergo. Infine, non è da scartare una newsletter, con un’offerta invitante nell’oggetto, diretta a coloro che di solito non aprono le vostre email.
  • Email marketing per ecommerce. Il successo di uno store online indipendente dipende in maniera importante dalla targetizzazione delle proprie attività di email marketing. Al cliente che ha abbandonato il carrello, senza ultimare gli acquisti, può essere inviata un’email per invitarlo a completare l’operazione. Un operazione di up-selling prevede invece che all’utente che ha già effettuato l’acquisto sia inviata un’email che suggerisce prodotti pertinenti al primo acquisto. L’obiettivo è fidelizzare il cliente: anche un messaggio di auguri di buon compleanno, con un buono sconto in omaggio, può essere un’idea semplice ma efficace.
  • Email marketing per real estate. All’interno di questo settore, il marketing via email è utile per guadagnare compratori e venditori all’agente immobiliare. Creare la propria lista di contatti non è semplice: le relazioni personali sono un sistema lento ma affidabile, mentre è sempre possibile provare con i post a pagamento sui social network. L’agente può presentarsi attraverso un’email dedicata ai suoi servizi, mettendo in evidenza “i numeri” che ne dimostrano l’abilità e l’esperienza. La newsletter vera e propria può contenere invece il bollettino con la situazione e l’analisi del mercato locale, i prezzi dei nuovi immobili in vendita, i link alla descrizione e alle gallery fotografiche, focus sui quartieri e altre informazioni interessanti.
  • Email marketing per il turismo. Il marketing del turismo lavora inducendo nelle persone il pensiero del viaggio, facendo emergere quel momento di sogno e di fantasticheria a cui siamo tutti suscettibili. Le newsletter del turismo bilanciano messaggio promozionale (il “fattore prezzo”) e contenuto informativo, con quest’ultimo utile a incentivare il “fattore esperienza” del viaggio. Le email che chiedono al cliente un feedback dopo il viaggio sono anch’esse un modo per di mostrare attenzione nei suoi confronti.

Suggerimenti

Affinché l’attività di email marketing delle aziende funzioni e produca risultati, è necessario osservare numerose buone pratiche. Tra queste:

  • Costruisci la tua lista. L’acquisto di mailing list non solo è una perdita di tempo: tutto quello che otterrai inviando email non richieste sarà allontanare numerose persone che avresti sperato di trasformare in clienti. Inoltre, presto o tardi, verrai etichettato come spammer.
  • Rispettare le regole su privacy e raccolta di dati personali del CAN-SPAM Act (se lavori con il mercato statunitense) e del GDPR se si tratta di paesi dell’Unione Europea. Clicca su questo link per saperne di più.
  • A meno che tu non sia Amazon, non inviare esclusivamente annunci per gli acquisti. Usa le newsletter per costruire un rapporto con i clienti condividendo la tua e le loro esperienze, offrendo consigli e approfondimenti su cui possono soffermarsi. Può essere una buona idea condividere informazioni per conoscere meglio l’azienda e le persone che ci lavorano.
  • Tratta bene il tuo elenco dei contatti. Ricorda che le persone che ti hanno dato nome e indirizzo email si sono fidate e meritano rispetto. Allo stesso modo, hai una chance per trasformare i contatti in clienti e persino in ambasciatori del tuo marchio.
  • Se si pubblicano newsletter è opportuno attenersi a un programma. L’invio delle email a cadenza regolare può aiutare i sottoscrittori a sapere cosa aspettarsi da te e quando.

Email marketing e GDPR

Email marketing e GDPR: how to deal with personal data in the EU

Il significato di GDPR è General Data Protection Regulation. Il provvedimento è entrato in vigore il 25 maggio 2018 e, in tutte le nazioni dell’Unione Europea, sostituisce le precedenti normative sulla raccolta e gestione dei dati personali sul web. È vietato inviare email e altre comunicazioni a chi non ne abbia dato espresso consenso al punto che, per esempio, non è possibile aggiungere alla mailing list coloro che ci hanno lasciato il biglietto da visita.

Inoltre, anche dopo avere dato il consenso, l’utente dove essere messo in grado di conoscere i trattamenti a cui è sottoposto dall’azienda che gli invia comunicazioni. Egli deve poter chiedere e ottenere la cancellazione totale dei dati – non solo la rimozione dalla mailing list – nel caso questa sia la sua volontà (diritto all’oblio).

La normativa del GDPR prevede sanzioni alquanto pesanti per tutti i casi di violazione, distinguendo tra aziende singole e gruppi di imprese. Puoi approfondire tutti i dettagli del regime sanzionatorio del GDPR a questa pagina.

Il testo del GDPR è disponibile sul sito della legislazione dell’Unione Europea.

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