MailChimp in Italiano? 15 motivi per non usarlo

Se stai valutando di sottoscrivere un account con MailChimp, anzitutto complimenti: hai deciso di iniziare un’attività di email marketing per la tua azienda, e questa è sempre una scelta vincente; spesso fatta in ritardo, ma che sarà sicuramente efficace e produrrà molto più di quello che costa. L’email marketing è lo strumento di comunicazione con il più alto ROI (redditività dell’investimento), ed in un mondo che di fatto gira sul marketing digitale è un’attività ormai indispensabile per ogni azienda: se non lo fai tu, i tuoi concorrenti con ogni probabilità lo stanno già facendo o si stanno organizzando per farlo.

Però, sei proprio sicuro che MailChimp sia la scelta giusta?

Siamo probabilmente in grado di indovinare perché stai prendendo in considerazione MailChimp; e si tratta quasi sempre di due ragioni:

  1. Per ora è gratis o comunque costa poco
  2. Ne parlano tutti quindi sarà certamente il migliore

La maggior parte dei nuovi clienti di MailChimp lo scelgono per queste motivazioni. Eppure nessuna di queste due affermazioni è vera, ed infatti la maggioranza degli utenti di MailChimp, terminato il piano gratuito, passa ad un’altra piattaforma.

Scegliere un servizio di email marketing non è un compito semplice ed immediato, e neanche divertente; la tentazione di scegliere per sentito dire, senza pensarci troppo, è quindi forte. Ma sarebbe un errore: l’email marketing è uno strumento talmente importante per la tua attività che devi fare una scelta pensata e corretta (così come non sceglieresti il tuo medico a caso solo per risparmiare tempo…). Una volta scelto un servizio, quando il business cresce cambiare fornitore sarà molto più impegnativo, costoso e complesso, per molte ragioni tecniche e operative.

Vogliamo quindi indicarti nel seguito almeno quindici ragioni per cui pensiamo che usare MailChimp per un’azienda italiana sia una scelta sbagliata.

1. E’ solo in inglese

MailChimp non è disponibile in italiano; è un prodotto pensato principalmente per il mercato americano e non è stato mai tradotto. Se conosci bene l’inglese potrebbe essere solo meno piacevole da usare ma non un grande problema; ma tieni presente che anche i tuoi dipendenti a cui vuoi fare usare MailChimp, attuali o futuri, dovranno conoscere l’inglese. Inoltre se lavori per una Agenzia Web, o invii campagne per conto di terzi, ricorda che anche report e statistiche, come tutto il resto, sono in inglese: come minimo dovrai redigere nuovamente e tradurre i report per i tuoi clienti; e il tuo cliente potrebbe avere difficoltà con la lingua se deve accedere direttamente alla piattaforma.

2. Non c’è assistenza in italiano

Non soltanto il sistema è solo in lingua inglese, ma quel che è più importante, anche l’assistenza viene erogata solamente in inglese. Con una conoscenza basilare dell’inglese, capire il significato di un pulsante non tradotto potrebbe non essere difficile; spiegarsi invece in inglese con il personale di assistenza, interagire con loro in inglese, è un altro paio di maniche. La comunicazione diventa più difficoltosa proprio quando invece è più urgente e importante capirsi bene.

3. Non costa poco (MailChimp Costi)

MailChimp attira i clienti con il piano gratuito, ma non è un servizio economico; appena si superano i limiti del piano gratuito (ed accadrà molto velocemente…), oppure se si vuole anche solo rimuovere il logo di MailChimp dalle mail inviate, si dovrà sottoscrivere un abbonamento.
E gli abbonamenti di Mailchimp sono tutt’altro che economici rispetto ai concorrenti: i piani base hanno notevoli limitazioni e i piani avanzati, molto costosi, sono di fatto indispensabili per inviare professionalmente. In effetti, uno dei principali motivi per cui i clienti di MailChimp passano ad altre piattaforme è proprio il prezzo elevato del servizio.

4. Niente pagamenti personalizzati

Con MailChimp non è possibile stipulare accordi personalizzati per i pagamenti; si può pagare solo anticipatamente tramite carta di credito o costosi trasferimenti internazionali. Nessuna dilazione, nessuno sconto, niente agevolazioni, niente bonifici nazionali o RiBa e nessuna rateizzazione. Devi pagare interamente il servizio prima di utilizzarlo, e se l’account viene chiuso solitamente non è previsto alcun rimborso.

5. Nessuna assistenza per problemi di deliverability

Il tasso di consegna delle proprie mail è forse il parametro più importante per l’efficacia del proprio email marketing; sfortunatamente, ottenere una deliverability ottimale non è scontato né banale; non è qualcosa che accade automaticamente ed indipendentemente da chi invia; richiede invece numerosi aggiustamenti alle proprie procedure di email marketing, dai contenuti alla tipologia di contatti alla frequenza di invio, caso per caso. La deliverability media di MailChimp è discreta ma inferiore ad altri servizi meno popolari. Ma soprattutto, in caso di problemi di deliverability del cliente MailChimp non fornisce assistenza sul caso specifico: per un cliente di MailChimp la deliverability delle proprie campagne è un fatto, prendere o lasciare; non c’è nessuno a cui chiedere suggerimenti o aiuto per migliorare i tassi di consegna delle proprie campagne (se non indicazioni generiche valide per tutti). Nei casi più seri, tutto quello che MailChimp fa è chiudere unilateralmente l’account.

6. Server e leggi sulla privacy americani (MailChimp GDPR)

Tutti i server di MailChimp si trovano negli Stati Uniti e non in Europa. Inoltre MailChimp è una società americana, e sottostà a leggi e regolamenti degli Stati Uniti, molto meno restrittivi di quelli europei in materia di privacy e tutela dei dati. Ricordalo bene se stai pensando di affidare i tuoi preziosi dati (e quelli dei tuoi clienti) ai server americani di MailChimp.

7. Limiti nei termini di utilizzo

Tutti i sistemi di email marketing vietano l’invio di contenuti illegali; ma MailChimp si spinge molto oltre ed è notoriamente la piattaforma più restrittiva riguardo al tipo di attività, anche se perfettamente legali, che possono utilizzare il servizio (ed è intuibile: con così tanti clienti, uno in meno non fa nessuna differenza). A puro titolo di esempio non esclusivo, per tutelarsi MailChimp non consente l’utilizzo del sistema ad aziende che forniscono contenuti per adulti o servizi finanziari; e neppure contenuti relativi ad affiliazioni. Perfino inviare newsletter che parlano di criptovalute è vietato.

8. Ogni cliente vale poco

MailChimp è una società enorme, è la Coca-Cola dell’email marketing; solo nel 2016, aveva 16 milioni di utenti e fatturava 400 milioni di dollari. E’ evidente che per un colosso del genere sono importanti i grandi numeri ed un singolo cliente vale zero. Aspettarsi un servizio personale da MailChimp è come chiedere alla Coca-Cola una lattina personalizzata: non succederà. Non ci sarà mai quel rapporto personale e diretto che una società di email marketing locale può garantire.

9. Un account può essere chiuso in qualsiasi momento

I termini di servizio di MailChimp le consentono di chiudere qualsiasi account a propria discrezione, senza preavviso e senza appello. Questo è normale, ma il problema è che, per MailChimp, date le sue dimensioni e il suo numero di utenti, è più conveniente chiudere un account problematico che cercare una possibile soluzione. Quindi non è infrequente che account vengano chiusi di punto in bianco per non meglio precisate violazioni dei termini di servizio, piuttosto che ricevere supporto per migliorare le proprie procedure.

10. Nessun contatto con gli sviluppatori

Date le dimensioni di MailChimp, il supporto tecnico è ovviamente svolto da un servizio clienti del tutto separato dal team di sviluppatori; non c’è nessuna possibilità di accedere al team di sviluppo per soluzioni personalizzate o anche solo per la risoluzione veloce di un bug.

11. Nessun servizio su misura

Proprio perché il business di MailChimp è nei grandi numeri e non nella soddisfazione del singolo cliente, per MailChimp è molto più conveniente perdere un cliente che svolgere qualsiasi personalizzazione, anche minima, o aiutare un cliente con esigenze anche minimamente fuori dagli schemi più comuni. Hai bisogno di un aiuto per migliorare la grafica di un form, un piccolo lavoro di grafica, o un consiglio su una campagna? Niente da fare.

12. Paghi feature che non usi

Ok, Mailchimp non costa poco, è grande e lontana, e l’assistenza è così così; però ha tantissime funzionalità, giusto? Sì, ma gran parte delle funzionalità avanzate sono molto specifiche, di difficile utilizzo, e rivolte a grandi organizzazioni o società di marketing in nicchie molto specializzate; coprono esigenze che non interessano al 99% di chi deve fare email marketing “normale”. E rendono il sistema più complesso. In pratica finisci per pagare tante funzioni che non utilizzerai mai, e che semplicemente rendono MailChimp più difficile da capire ed utilizzare.

13. Sono lontani in caso di controversie

Nessuno se lo augura mai, e magari succede di rado; però è bene tenerlo presente: in caso di controversie (ad esempio addebiti errati o addirittura ingiustificati, disservizi, ecc) MailChimp è negli Stati Uniti, ed è lì che dovreste iniziare una eventuale controversia legale. Questo significa che, di fatto, nella maggioranza dei casi, dati i costi e la complessità di rivolgersi ad un avvocato americano e seguire una causa negli USA, le possibilità di contestare qualcosa a MailChimp con successo sono quasi zero. E MailChimp, come tutte le società americane operanti in Italia, lo sa.

14. Chi ne parla bene ci guadagna

Se le cose stanno così, perché molti sedicenti esperti sul web (oggi si chiamano “influencer”…) consigliano MailChimp ai propri clienti italiani? Beh, è molto semplice: “MailChimp” è ormai un marchio da potersi rivendere; chi si propone come “esperto di MailChimp” ha certamente più pubblico potenziale, soprattutto fra le aziende che si sono affacciate solo da poco nell’email marketing e non hanno competenze nel settore. Un ebook o un post che hanno MailChimp nel titolo avranno certamente più diffusione di un articolo che parla di una piattaforma meno nota; Inoltre, proprio perché MailChimp non fornisce assistenza adeguata, chi lo usa deve rivolgersi a consulenti, che dunque guadagnano doppiamente dal promuovere il servizio.
Con tante valide soluzioni alternative in italiano, chi ti consiglia MailChimp in Italia fa il proprio interesse, non il tuo.

15. In Italia, usa servizi italiani (MailChimp Italiano)

La scelta fra un servizio italiano o uno straniero è anche una questione etica: usare servizi italiani fa girare l’economia italiana; usare servizi esteri la impoverisce. Solo come esempio, In Francia i servizi più utilizzati (inclusi i sistemi di email marketing) sono francesi; in Germania sono tedeschi (e non si può certo dire che francesi e tedeschi siano sprovveduti o meno consapevoli tecnicamente); ed in USA sono statunitensi. Per un’azienda italiana scegliere un servizio italiano significa anche generare posti di lavoro in Italia e sviluppare l’economia del Paese. E questo è ancor più rilevante per un organismo della pubblica amministrazione, considerando che MailChimp non paga le tasse in Italia e quindi anche sul fatturato generato in Italia non versa nemmeno un euro alle casse dello Stato Italiano.

Conclusioni

Alla luce di queste considerazioni, crediamo che MailChimp non sia la scelta ottimale per un’azienda italiana. Sia chiaro: MailChimp non è un cattivo servizio; semplicemente, è un servizio molto noto ma di qualità media, fornito da una lontana ed enorme corporation americana, non specificamente pensato per il mercato italiano; e di conseguenza non è la scelta migliore per chi intraprende un’attività di email marketing in Italia.

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