Mailchimp cambia i prezzi e limita il piano Free

Il 14 maggio Mailchimp ha inviato un’email a tutti i sottoscrittori di un account Free. “Exciting updates coming to your Mailchimp account” è l’annuncio nell’oggetto del messaggio. Ma qual è la sostanza delle innovazioni destinate a influenzare milioni di clienti in tutto il mondo?

Mailchimp old plans are no more

Cosa c’è di nuovo in Mailchimp

La risposta è semplice. In sostanza, si tratta di un ritocco al listino prezzi e regole più stringenti per i proprietari di account Free, lo “zoccolo duro” del gigante dell’email marketing a stelle e strisce. Ma andiamo con ordine.

All’interno della comunicazione agli utenti, Mailchimp mette il focus su imminenti novità per servizi che sono di contorno rispetto all’email marketing, tra cui CRM, gestione delle attività sui social network e pre-segmentazione dei contatti. Si menzionano poi le “cartoline”, i digital ads e… siti internet? Si tratta comunque di annunci, che dovrebbero aprire la strada a ulteriori comunicazioni, in vista della trasformazione in “all-in-one marketing platform”, per citare le parole del CEO Ben Chestnut.

Il cuore del messaggio è tutt’altro e riguarda lo stravolgimento del piani disponibili fino a poco tempo fa. Si passa da tre a quattro piani: Grow e Pro vanno in pensione, sostituiti da Essentials, Standard e Premium.

Mailchimp new plans and tariffs

Come cambia il conteggio dei contatti in Mailchimp

Il piano Free subisce un ridimensionamento delle potenzialità. Grazie alla possibilità di gestire gratuitamente fino a 2mila contatti, Free aveva contribuito in modo importante alla popolarità di Mailchimp. Come si presenta il “nuovo” piano Free?

Con un lungo giro di parole che prende le mosse da “our definition of audience is changing”, si fa intendere che i contatti conteggiati all’interno dei 2mila non sono più i soli contatti attivi, ma tutti quelli presenti in lista, compresi i disiscritti e coloro che non hanno dato conferma di iscrizione durante il processo di opt-in. Questo gruppo prende ora il nome di “Audience”. Per gli utenti del vecchio piano Free è dunque necessaria una profonda azione di list hygene, con lo scopo di tenere solo i contatti attivi e scartare tutti quelli in qualche modo problematici, pur di rimanere sotto la soglia di 2mila contatti in totale.

A partire dal 15 giugno 2019, tutti i contatti in più verranno conteggiati come extra e andranno pagati di conseguenza. Nel nuovo pacchetto Free ci può essere solo un amministratore, i template a disposizione sono cinque e la lista dei contatti una sola. Gli invii massimi per mese sono 10mila anziché 12mila del vecchio piano.

Dimensione del database e fasce di prezzo

Facendo nuovamente riferimento alle parole del CEO di Mailchimp, il piano ideale per gli utenti che sono esclusivamente interessati all’email marketing (e non siano micro-aziende) è l’Essentials, da 9,99 dollari al mese. Il nuovo piano “sottrae” al precedente pacchetto Free diverse funzionalità, tra cui A/B testing, parte dell’automazione e l’accesso alla galleria dei template, editor HTML incluso. In questo caso non si possono avere più di tre liste di contatti e altrettanti amministratori.

All’interno del nuovo prezziario, i tre nuovi piani a pagamento sono corredati da due asterischi ** alla voce dei contatti utilizzabili. Questo per informare gli utenti che il prezzo finale è calcolato in base alle dimensioni dell’audience. Se per esempio si intende acquistare il piano Essentials, il costo per 500 contatti in mailing list è 9,99 dollari al mese, quello per 20mila contatti è 159 dollari, fino a 259 dollari per 50mila contatti.

Tariffs calculation on Mailchimp

Numero di invii in base alle dimensione del database

Il numero di email inviabili ogni mese è anch’esso vincolato alle numero dei contatti in database e, con un piano Essentials dilatato al massimo si raggiungono i 500mila invii, a fronte di un numero illimitato nel piano Grow ora rimosso.

Se ci spostiamo a considerare i pacchetti più complessi, il piano Standard presenta scaglioni di audience su cui articolare il prezzo piuttosto bruschi, muovendo da 500 contatti (14,99 dollari) a 2500 (49,99 dollari) per poi salire rapidamente, fino a 100mila contatti. Questi possono essere suddivisi in non più di cinque liste e gli invii sono limitati a 12 volte il numero dei contatti nella fascia acquistata. Per fare un esempio,  la fascia da 2500 contatti del piano Standard consente di inviare fino a 30mila email al mese.

Il pacchetto Standard, inoltre, raccoglie una serie di funzioni avanzate prima disponibili con il piano Grow ora superato, per esempio l’invio delle email in relazione con i fusi orari e la possibilità di codificare da sè il proprio HTML. Questo avviene in presenza di un aumento percentuale a doppia cifra dei costi dal piano Grow a quello Standard. Uno sguardo al nuovo pannello del pricing di Mailchimp potrà chiarire la nuova distribuzione dei servizi.

Fine dell’accordo Mailchimp-Shopify

È opportuno ricordare in questa sede che a marzo 2019 è terminata la collaborazione tra Mailchimp e Shopify, l’app dedicata all’ecommerce. Il divorzio era avvenuto per questioni relative alla condivisione delle informazioni dei contatti tra le due piattaforme. Mailchimp affermava di voler proteggere i dati dei consumatori non sincronizzando tutti le informazioni con Shopify. Quest’ultimo affermava la necessità di mettere a disposizione i dati per offrire il migliore servizio ai negozianti.

Molti proprietari di negozi su Shopify sono stati messi di fronte a una scelta: ricorrere a integratori di terze parti come Zapier, hopSync o Automate.io, oppure trovare un’altra soluzione per le loro necessità di email marketing.

Per concludere

Tirando le fila di queste considerazioni, la strategia di Mailchimp è ormai indirizzata alla vendita di elaborate piattaforme di marketing sul modello di Hubspot. L’email marketing è ormai solo una parte di un modello di business che si poggia su numerose risorse, dal CRM fino ai social network e alle stime per prevedere il comportamento degli utenti.

Tuttavia è giudizio di questo sito che la maggior parte di coloro che hanno nelle email il principale strumento di marketing storceranno il naso di fronte alla nuova offerta commerciale di Mailchimp. In ultima analisi, si tratta di pagare di più per disporre di una quantità di funzioni avanzate di cui ne basterebbe una frazione ben selezionata. In alternativa, si possono pagare cifre contenute in cambio di opzioni decisamente basilari.

La novità va ad aggiungersi di diritto all’elenco dei 15 motivi per non usare questa piattaforma, perlomeno in Italia. Sono infatti presenti sul mercato molti servizi che, senza sovraccaricare gli utenti con strumenti che difficilmente utilizzeranno, forniscono un servizio di qualità assodata a prezzi più contenuti.

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